L'iniziativa nasce in collaborazione con CSV Emilia con la finalità di creare gruppi di supporto all'interno delle carceri, rivolti a persone con vissuti di marginalizzazione o appartenenti a minoranze sociali.
I servizi cardine dell'iniziativa sono:
supporto psicologico, individuale e di gruppo;
supporto alla pari e auto mutuo aiuto;
laborati di riflessione su di sé, sulle relazioni, l'affettività e le discriminazioni;
creazioni di spazi sicuri per il dialogo e la condivisione.
I gruppi si strutturano di 10-20 partecipanti, supervisionati da una psicologa a cui si possono integrare altre figure professionali quali counselor o facilitatori, per degli incontri della durata di circa 2 ore ciascuno.
Il progetto si propone di favorire l'inclusione sociale attraverso il supporto offerto alla persona, soprattutto per quegli individui spesso esclusi dalla rete territoriale e da percorsi di reinserimento tradizionale, favorendo autostima, coping skills e la costruzione di reti sociali.
Il modello dell'iniziativa è importante per l'associazione poiché promuovendo il supporto e il reinserimento si aiutano prevenire fenomeni di esclusione e marginalizzazione, andando a rafforzare la resilienza individuale e di gruppo in contesti complessi.